Arte povera

Forse non tutti sanno che l’Arte povera si diffonde negli anni ’60 in opposizione a tutto ciò che è definito -moderno-. In questi anni, la corsa allo sviluppo tecnologico diventa velocissima. Mentre materiali come la plastica e il metallo iniziano a occupare le case italiane, un crescente numero di persone sente la necessità di mettere un freno e differenziare i propri spazi. Sceglie quindi un tipo di arredamento che riesce a sganciarsi dall’usuale concetto di moda. 

Le origini dei nostri mobili

Se torniamo un po’ più indietro nel tempo, nel secondo dopoguerra, vediamo la nascita dei primi mobili in arte povera. Questi venivano creati con l’intento di rispondere alle esigenze di contadini e allevatori, che abitavano prevalentemente case di campagna. Fu perciò fondamentale creare un tipo di arredo che avesse prima di tutto forme semplici, che fosse anche pratico, sia nell’uso quotidiano che nella lavorazione. Fondamentale fu quindi la scelta del materiale. Facile da reperire e da lavorare, il legno massello risultava particolarmente adatto a questo tipo di arredamento, che doveva sia agevolare il lavoro di contadini e allevatori, ma anche creare un clima accogliente che favorisse il riposo di questi dopo le lunghe giornate in campagna. 

L’evoluzione dell’Arte povera

Sebbene l’arredamento in arte povera sia nato per le case di campagna, è utile ricordarci che è cresciuto disconnesso dalle ordinarie tendenze passeggere. Con il tempo, infatti, il legno ha acquistato un nuovo valore, sia grazie al suo calore, sia grazie alle nuove vernici, che hanno permesso di ottenere risultati diversi e impreziosire i mobili. In questo modo, il legno grezzo si è trasformato in legno verniciato e lucidato, donando la consueta aura di pregio che questo tipo di mobili ci restituiscono. I colori favoriti per le finiture sono diventati le tonalità più scure del legno, come il noce, o il bianco. Accanto al legno, anche il ferro battuto, materiale primitivo e familiare, trova spazio nell’arte povera, sopratutto in camera da letto.

Chi ci sceglie

Oggi, chi sceglie i mobili in arte povera sceglie uno stile senza tempo, lontana dal gusto industriale che ha invaso le nostre case. Chi sceglie questi arredi vuole assicurarsi uno spazio caldo e accogliente ma allo stesso tempo elegante e ricercato. Chi ama l’arte povera ama la semplicità attenta ai dettagli, la funzionalità che risalta l’estetica. Noi di Magazzino Sottocosto abbiamo fatto dell’attenzione al dettaglio uno stile di vita, rendendo la nostra passione per l’Arte povera un lavoro e trovando un modo per renderla accessibile a tutti, così come quando è nata. 

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